Riflessioni di mezza estate

L’estate e il periodo vacanziero non per tutti rappresenta un momento di relax. Spesso la frenesia di riempire le giornate ostacola il desiderio represso di dedicarsi all’ozio. Si deve partire, si deve viaggiare, si devono fare km e km, si devono postare le foto di ogni nostro movimento dall’alba al tramonto. La ricerca del reportage social sta avendo la meglio sull’esigenza primaria dell’uomo: la vita. Concedersi attimi di silenzio, di riflessione, di lettura, di scambi dialettici, di confronto umano e con la natura.

Il tempo di dedicarsi a passioni o attività che nella routine quotidiana non si riescono a seguire. La lettura ad esempio. Quante persone leggono d’estate rispetto agli altri mesi? Ma perché non si riesce a ritagliarsi del tempo costantemente durante tutto l’anno? Perché nel mese di vacanza ci si costringe ad ottimizzare il tempo come se stessimo timbrando il cartellino? Alzarsi, mangiare, mare, camminata, pranzo, visita, ordine, organizzazione, cena, attività ludiche. Il riposo è nella notte. Una notte che d’estate dura meno. Si torna dalle vacanze rigenerati?

Quest’anno ho scelto una vacanza in mezzo alla natura nel vero senso della parola. La coltivazione di un orto che offre i suoi frutti (riempiendo frigo e pance), la cura di un giardino che richiede dedizione e amore. Toccare con le mani la terra, prendersene cura e dedicarle tempo. Questa pratica consente di avvicinarsi ai ritmi della natura e lei che detta legge e consente di fare buoni o cattivi raccolti. Ma la soddisfazione di riempire una cesta ogni giorno con le delizie nate da piccole sementi non ha veramente paragoni.

person hand

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city bicycle in the middle of forest trail

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Siamo in un’epoca in cui si rincorre tutto anche il tempo. Un bene prezioso che ci sfugge dalle mani che forse non si lascia prendere. Con fatica è necessario riprenderlo e governarlo per poter vivere con un equilibrio migliore, perché il rischio è quello di arrivare alla prossima estate ancora più famelici di libertà quando noi stessi non siamo liberi del nostro tempo.